Anche il porno è cinema? Lo è stato, ora non più: Il video hot di Belen

Il porno esiste da sempre. Inutile inventare scuse: è un genere vecchio quanto il mondo e alzi la mano chi non ne comprende (anche senza condividerle) le ragioni.

Il cinema pornografico invece è relativamente giovane e a pochi anni dalla sua nascita era già diventato un settore estremamente redditizio per via dei molti fruitori, anche occasionali. 
Fino a poco tempo fa. Perché, ebbene sì, anche il cinema porno è in crisi (e non da ieri) e la colpa è quasi tutta delle produzioni amatoriali. Da un po’ di anni infatti, facilitati dalla libertà della rete e di alcuni siti web, i video pornografici amatoriali hanno messo fine ad un mercato da milioni e milioni di euro. 
Basterebbe andare su qualsiasi motore di ricerca e digitare le parole giuste ed ecco che una lunga serie di siti web che offrono pornografia amatoriale gratis comparirebbe sul monitor del nostrò PC.

Giusto per chiarire: io non condanno ne sono a favore sia della pornografia classica che, soprattutto, di quella amatoriale. Credo solo che, di qualsiasi tipologia si tratti, un prodotto deve essere fatto con i giusti criteri, perizia tecnica e professionalità. Un tempo questo valeva anche per i film porno ma oggi non è più così.

Prendiamo ad esempio il video che sta spopolando in questi ultimi tempi nella rete: il porno di Belen Rodriguez. Ovviamente parliamo di un video privato che è diventato di dominio pubblico. Un film(ino) che per quanto amatoriale è comunque l’anti-porno. E il motivo è semplice: non è eccitante, non è fantasioso, non è divertente e se non fosse per un gattino che fa capolino ad un tratto (ringrazio la mia amica del cuore per averlo fatto notare) non avrebbe nemmeno attori in parte. E non lo dico riferendomi alla ragazza che è comunque un piacere per gli occhi (e che ha continuato a fare quel che doveva pur essendo visibilmente annoiata) ma ad una persona di sesso maschile più impegnata a controllare nella videocamera la propria acconciatura che a fare quel che (probabilmente ma inizio ad avere qualche dubbio) voleva fare.

Un video senza lo slancio emotivo adatto, privo di creatività e con troppi momenti morti.
Tra l’altro la qualità della pellicola è pessima, la fotografia fa schifo e la sceneggiatura fa acqua da tutte le parti.
Insomma, tanto clamore per nulla, neanche ci fosse stato il colpo di scena finale (ma si dice in giro che il video non sia completo e che una seconda parte comparirà presto sul web). Per fortuna c’è il micio (sì, il micio) che è già una star e di questo, chi più chi meno, siamo tutti contenti.

 (nella foto: il Gatto)

Questa recensione è ovviamente una presa in giro. Ogni riferimento a fatti veramente accaduti è da cosiderarsi un ischerzo

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