Twin Peaks 2017, episodio 3 e 4: questa serie non potrà fare altro che deludervi?


Ed eccoci qua, anche questo fine settimana a parlare di Twin Peaks 3. Eccoci arrivati al terzo e quarto episodio, quindi anche questa settimana due al prezzo di uno, mentre dalla prossima verrà trasmessa solo una puntata alla volta. Non siamo nemmeno ad 1/4 di questo lunghissimo film (perché così David Lynch l'ha concepito) e già siamo entrati nel vivo della narrazione. Ovviamente per poterne parlare, per fare una sorta di riassunto (per quanto possibile), devo creare una piccola sezione SPOILER in questo post. Quindi, se ancora non avete visto le ultime due "parti", vi consiglio di non leggere qui sotto ma di andare direttamente alle CONCLUSIONI.

INIZIO SPOILER

Quindi, dove eravamo rimasti? Ah, sì: al Good Cooper che era stato spedito dal doppelganger dell'"evoluzione del braccio" fuori dalla Red Room. Lo ritroviamo in una sorta di stanza, in compagnia di una donna asiatica senza occhi. Una stanza psichedelica dove il tempo sembra andare per i fatti propri. Qualcuno cerca di entrare e quel qualcuno spaventa la donna asiatica. Intanto, sul muro, c'è una sorta di quadro elettrico con il numero 15 indicato sopra. Cooper vi si avvicina ma la strana donna lo ferma, visibilmente terrorizzata. Sembrerebbe che quel quadro elettrico sia una sorta di porta per il mondo reale, ma la donna fa capire al buon Cooper che se la usasse egli morirebbe. A questo punto i due si allontanano, escono dalla stanza attraverso una botola ed è come se si ritrovassero nello spazio aperto. La donna tira una leva che sembrerebbe essere collegata al quadro elettrico di questa sorta di stazione orbitante, riceve una scossa e cade alla deriva. Good Cooper rientra nella stanza precedente, vi trova una donna diversa, ritrova il quadro elettrico (questa volta però vi è indicato sopra il numero 3) e la "presenza" che cerca di entrare sfondando la porta. La donna spinge Cooper a lasciare subito quel mondo (la Loggia Nera, presumibilmente) attraverso il quadro elettrico perché, ormai lo abbiamo capito, gli spiriti viaggiano con l'elettricità. Si ritrova sulla terra, ma non nel suo vero corpo (che, lo ricordo, è occupato dal suo doppelganger e da Bob) bensì in quello di un suo sosia di nome Dougie, il cui spirito viene invece trasportato nella Red Room in compagnia di Gerard, per poi svanire lasciando al suo post una sfera dorata. Tali avvenimenti coinvolgono anche il Bad Cooper, che in viaggio sulla sua macchina evita di tornare nella Loggia ma vomita tutta la garmonbozia nel suo corpo e ha un incidente, in seguito al quale viene arrestato dalla polizia.


Intanto il Good Cooper vaga nel corpo di Dougie (che sembrerebbe essere una sorta di golem creato con uno scopo, forse per sostituirsi al Bad Cooper ed essere richiamato nella Loggia al suo posto) senza essere più in se, senza memoria e privato delle facoltà cognitive. Prima sbanca un casinò, poi viene accompagnato a casa di Dougie dove ritrova "sua" moglie e "suo" figlio. 

Intanto il Bad Cooper, arrestato dall'FBI, viene raggiunto in una prigione federale da Gordon Cole e Albert Rosenfield. Interrogato, rivela loro di essere sparito per tutti questi anni poiché in missione segreta e in contatto con Phillip Jeffries. I racconto però sembra non convincere e lasciare perplessi i suoi due vecchia amici.

Nel frattempo, a Twin Peaks, Hawk informa lo sceriffo Frank Truman (fratello di Harry) di quanto gli è stato detto dalla Signora Ceppo e delle sue indagini sull'Agente Cooper. Scopriamo anche che Bobby Briggs è diventato poliziotto e che suo padre, il Maggiore Briggs, è morto tanti anni fa in seguito all'incendio della base dell'Aeronautica in cui lavorava. L'ultima persona ad averlo visto vivo fu proprio l'Agente Cooper. 

Ora, ho provato a sintetizzare quanto accaduto in due puntate ma non è lavoro facile, vuoi perché nessuna opera di Lynch si presta ai riassunti, vuoi perché non si intravede ancora alcun bandolo della matassa, nonostante mi sia fatto alcune opinioni personali.

Ad esempio, sembra evidente che Dougie non sia reale ma sia stato creato (dal Bad Cooper?) per evitare che il doppelganger (e Bob?) del nostro amato Agente Speciale facesse forzatamente ritorno nella Loggia. Allo stesso tempo capiamo che adesso ci sono due Cooper e che quindi, necessariamente, uno dei due deve morire per ristabilire l'equilibrio. Ma dov'è finito esattamente il Good Cooper? Sembrerebbe quasi che attualmente non si trovi nel mondo reale ma in una sorta di realtà costruita per isolarlo e tenerlo buono. Scopriamo inoltre che il suo sosia/golem, Dougie, doveva soldi a qualcuno e che l'inaspettata vincita al casinò gli permetterà di estinguere il debito e aver salva la vita. Intanto il Bad Cooper, menomato anch'egli dopo aver vomitato tutta la sua garmonbozia, è riuscito a sfuggire al suo ritorno nella Loggia ma è stato arrestato e ritrovato da Gordon Cole. Eppure il suo vecchio amico non ci mette molto a capire che qualcosa non va e che forse quello non è il vero Cooper. 


Infine parliamo un po' di Hawk, ancora alle prese con il mistero del suo retaggio e di quel che è sparito (legato proprio all'Agente Cooper). La mia teoria a riguardo è che ad essere sparito sia proprio Cooper (quello buono) e che il suo retaggio sia quello di segugio indiano. Infondo lo disse Cooper stesso nella serie "classica": "se mai mi perdessi vorrei fossi tu a cercarmi". E cos'è se Cooper se non "perso", adesso?

CONCLUSIONI

Ecco che l'episodio 3 e 4 di Twin Peaks 2017 aggiungono tanta carne al fuoco ma danno poche risposte. La trama si evolve, si procede per accumulo e ci sono parecchie novità rispetto alle prime due puntate. Prima di tutto assistiamo ad un lento ritorno della musica come componente essenziale delle scene, poi ci accorgiamo di come la componente ironica stia facendo il suo prepotente ingresso fino a sfiorare un tipo di comicità sottile e weird legata al nuovo personaggio di Dougie. In un primo momento ho trovato i tempi comici totalmente sbagliati e addirittura irritanti, cosa che mi ha lasciato alquanto perplesso. Ho dovuto però inserire queste puntante in un contesto più grande (quello di un film di 18 ore) per capire che la scelta è non solo voluta, ma soprattutto vincente: i "siparietti" con il Good Cooper sono non solo riuscitissimi da un punto di vista formale ma, soprattutto, permettono a Lynch di completare la sua critica/presa in giro nei confronti della TV generalista fatta di soap-opera stucchevoli e sitcom che non fanno più ridere nessuno. Tornano i toni solari, i colori pastello. Viene attuato un ribaltamento dei toni twinpeaksiani che racchiude il senso più profondo della parola "commedia" e che richiama il pirandelliano significato di "umorismo", inteso come "sentimento del contrario". Stessa cosa si può dire di altri "sipari" come quello che coinvolge il figlio di Lucy e Andy o quello sul coniglietto di cioccolato.


Sicuramente, in queste due puntate, torna il senso di estraneità e finzione tanto cari a Lynch. Ma qui si va ben oltre l'andare oltre il sipario dell'apparenza. Qui quel sipario viene squarciato e vengono messi alla berlina i meccanismi del falso televisivo che, se avete notato, coincidono proprio con Twin Peaks. E' finto il ruolo di Lucy nel dipartimento di polizia. E' finzione il personaggio di Wally Brando, palesemente esagerata la reazione di Bobby in una (bellissima) scena che non vi starò qui a raccontare. E' la finzione, persino farsesca, di una seconda stagione che Lynch ha sempre trovato orribile e su cui lui gioca, prendendo persino un po' in giro i fan duri e puri. Ce lo disse già una volta in Mulholland Drive: "Silencio... No hay banda. // È tutto registrato. // È tutto un nastro. // È solo un'illusione". Ce lo aveva predetto in FCCM ("viviamo in un sogno"). Rendersi conto di questo vuol dire sospendere autonomamente l'incredulità e lasciarsi andare senza la necessità di razionalizzare a tutti i costi. Altrimenti l'unica soluzione rimane "uscire dalla stanza", come fa il poliziotto stronzo dalla sala riunioni nel quarto episodio.

Infine un appunto sull'inizio del terzo episodio: praticamente un piccolo capolavoro, un cortometraggio (auto-citazionista) fatto e finito che non potrà non essere amato dai fan del regista e del suo modo di fare cinema. Perché di questo si tratta, qui: di cinema. E se non ne siete convinti anche voi, credetemi, questa serie non potrà fare altro che deludervi.

Commenti

  1. Eccomi! Ehi, io amo la seconda stagione :)
    Comunque, sono episodi che giocano tantissimo con la mitologia twinpeaksiana.
    L'anello, il braccio inerte, quindi Teresa. Golem Dougie ma forse golem anche Annie??

    Moz-

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    Risposte
    1. Ma anche io (tranne alcune linee narrative :D). E' Davidone nostro che la sopporta poco XD. Per quanto riguarda golem Annie... chissà, io credo di no...

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