Atomica Bionda (di David Leitch, 2017)


Io adoro i film di mazzate e amo Charlize Theron. I film di mazzate fanno parte del mio DNA cinematografico, ci sono cresciuto e un tempo era l'unico tipo di cinema che conoscevo assieme all'horror e alla commedia italiana. La Theron invece non si può non amarla: è bellissima e bravissima, praticamente perfetta. Atomica Bionda è un film di mazzate (travestito da spy story) con la bella Charlize come protagonista assoluta. Quindi immaginerete quanto io abbia goduto nel guardarlo. Anche perché Atomica Bionda è un film diretto da Dio. Si dice così, no? "Da Dio", come a voler intendere che non poteva essere migliore essendo stato il padre eterno stesso a dirigerlo. In effetti le cose stanno così: non posso immaginare qualcuno più bravo di David Leitch dietro la macchina da presa di questo gioiello. E che Leitch fosse bravo lo sapevo già, essendo uno dei regista di quell'altra perla intitolata John Wick. Ma "così" bravo no, questo non me lo sarei mai aspettato.

Atomica Bionda, tratto dal grapich novel The Coldest City, è un film di gran lunga superiore a John Wick. Non per la storia che racconta, comunque ben più articolata, né per la complessità delle coreografie. Nel complesso è un film più completo, con un'attenzione straordinaria alla messa in scena e con una fotografia elegante (il direttore è sempre lo stesso, Jonathan Sela) in bilico tra lo psichedelico fluo degli interni e l'estetica sporca e cattiva degli esterni. Per non parlare del montaggio, a volte degno dei migliori videoclip musicali, altre dal respiro più arioso. Ad esempio, c'è un pianosequenza di almeno dieci minuti a tre quarti di film che non solo ti ripaga del biglietto, ma ti fa venir voglia di pagare un extra.


Nel 1989, alla vigilia del crollo del Muro di Berlino: Lorraine Broughton è una spia dell'MI6 che viene inviata a Berlino per recuperare una lista di nomi che metterebbe a repentaglio la fine della guerra fredda. Riceve l'ordine di cooperare col direttore della sede di Berlino, David Percival, ma Berlino è diversa dal resto del mondo è c'è un doppiogiochista con cui dover fare i conti per riuscire a portare a casa sana e salva la pellaccia.

Dicevo, action movie travestito da spy story. Io non sono molto bravo con le storie di spie, mi perdo spesso, faccio fatica a trovare il bandolo della matassa e a destreggiarmi tra nomi, luoghi e fazioni. Chi lavora con chi, per chi, dove, quando, perché. No, non sono bravo per niente con questo tipo di storie ma, in un film del genere, poco importa: alla fin fine la parte spy è solo un pretesto per mettere in scena combattimenti ad alto tasso di spettacolarità senza perdere interesse per le vicende. Non fraintendetemi: la storia c'è ed è narrativamente sviluppata, solo che è più esile di quanto appaia e non è essenziale alla tipologia di film. A dirla tutta non è difficile sin da subito intuire come stanno le cose, nonostante lo spiazzante colpo di scena finale. Ma starsene lì, di fronte lo schermo, cercando di mettere in ordine i fatti, sarebbe sicuramente controproducente: l'unico modo per vivere Atomica Bionda è lasciarsi catturare.

C'è una regia attenta dalle geometrie perfette che nutre gli occhi appassionati del proprio pubblico. Leitch è uno stuntman e sa come funzionano le coreografie action. Sa come si deve muovere un attore, da quali agolazioni è bene riprenderlo, quali sono le giuste azioni e le giuste reazioni. Come un combattimento debba diventare una danza nell'armoniosa fusione tra corpo e movimento. Sa dirigere gli attori, sa imprimere un background senza sprecare parole inutili. E quando le parole ci sono, divengono valore aggiunto. Quando, ad esempio, Lorraine si immerge in una vascha da bagno colma di ghiaccio. non c'è bisogno di aggiungere altro, ma un dialogo di pochi secondi (a letto) permette al personaggio di acquisire maggior spessore. E magari finiamo per empatizzare con lui.
Certo, con una come la Theron si vince facile: senza di lei Atomica Bionda sarebbe stato semplicemente un bel film, senza possibilità alcuna di divenire cult. Potremmo quasi definire questo film "theronicentrico".


Quindi sì, è un film "di mazzate" e da questo punto di vista potremmo definirlo ineccepibile. Ma, appunto, Atomica Bionda non si ferma a questo.

La plasiticità dei corpi, come vengono rappresentati, come vengono denudati per poi essere rivestiti (travestiti), distrutti e ricostruiti. Come le luci colmano le forme e gli spazi, trasformandoli, elevandoli. Come i colori al neon degli interni si scontrano con gli esterni freddi, spogli, cupi anche quando baciati dal sole. E poi il sangue, un vestito sgualcito dalla violenza inarrestabile. Bellezza, ecco, non saprei come altro definirla.
Infine ci sono le musiche. Isteriche, invadenti, violente. Tra elettronica anni '80, punk rock, elettropop e new wave, fino a suoni più british e glam. Grazie a tutti questi elementi Atomica Bionda diventa un film modernamente pop, al netto dell'ambientazione retrò.

Atomica Bionda non è un film perfetto, né tantomeno un capolavoro. E' semplicemente il miglior film che poteva essere, tra doppi, tripli e quadrupli giochi, attori perfetti (oltre alla Theron ci sono uno strabiliante James McAvoy, un sempre ottimo caratterista come John Goodman, una sensualissima Sofia Boutella e chi più ne ha più ne metta) e la funzionalità di ogni elemento narrativo piegata alla riuscita finale. Certo, manca un nuovo personaggio veramente iconico (Lorraine Broughton non sarà mai il nuovo John Wick), non mancano le esagerazioni e la storyline è davvero esile, ma chissene: siamo di fronte ad un film esaltante e divertente. Ammesso che anche voi adoriate i film di mazzate. E amiate Charlize Theron.

Commenti

  1. Lo vado a vedere stasera, lei mi piace un sacco. E anche i film di mazzate, in fondo! :)

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    1. Mi ero perso questi commenti, damn. Poi lo hai visto? Ne hai anche parlato? Sono curioso.

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  2. Non vedo l'ora di vederlo. Per le mazzate e per la limonata dura delle due protagoniste. ;)

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    1. Buongustaio Ford. Questo però a me sembra il film fatto proprio per te, al di là di quella scena tanto sensuale ed elegantemente pop.

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  3. Mi mancava un film così...
    Mi mancava anche Charlize Theron :)

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    1. E ci voleva la Theron in un film così :D

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